La giustizia, la pace e la verità sono le tre parole-chiave degli incontri che si svolgeranno a Tortoreto (te) il 30 e 31 maggio e il 1 giugno e si chiuderanno con un autentico parterre de rois domenica 1 giugno alle ore 21 a largo Carducci. “Ciascuno di noi, nel corso della vita, si può ritrovare sano o malato, occupato o disoccupato, in patria o in terra straniera- ha ricordato il Sindaco Domenico Piccioni presentando l'evento. La sua dignità però rimane sempre la stessa, quella di creatura voluta e amata da Dio”. Da cattolico credente il Sindaco che ha fortemente voluto questa nuova iniziativa del Premio per la pace il Sindaco sa che vincere l’indifferenza e conquistare la pace comporta una vera e propria lotta, un combattimento che ha luogo nel cuore umano. “La pace è un bene del cuore” e parte dalla periferia, dai piccoli comuni. Per questo la Città di Tortoreto ha voluto invitare tante donne e uomini che testimoniano con gesti e impegno di riconciliazione l’urgenza di un immediato cessate il fuoco in Ucraina come in terra santa consapevoli che nemica della pace non è solo la guerra, ma anche l’indifferenza, come insegnava Francesco nella sua visione profetica. Frutto di saggezza, misericordia e tenerezza verso l’umanità confusa e avvelenata dallo “spirito di Caino”. Vincere l’egoismo e conquistare la pace comporta una vera e propria lotta interiore, un combattimento spirituale che ha luogo nel cuore umano. La pace che desideriamo seminare nel mondo deve essere coltivata dagli uomini a partire da Tortoreto.. La pace è molto più dell’assenza di guerra, è un modo di essere, una risposta gentile alla natura così come ci è stata donata. La pace è la reazione armonica di chi sa stupirsi e riconoscere la gratuità di ogni respiro. La pace è come un’ebrezza che consola ciascuno di noi fino a toccarci dentro procurando serenità e compenetrazione dei sentimenti più autentici e profondi. La vera pace non è un prodotto “next age” da acquisire con tecniche o cercare sui banconi delle farmacie. La pace viene dall’alto perché è un dono e parte dal basso perché si semina, si coltiva, si edifica e si raccoglie soltanto insieme. Pace, giustizia e verità non sono slogan, ma segni. La pace è anche ma non è solo una tregua armata, una sospensione dei conflitti. La pace è una costruzione attiva, quotidiana, che parte dalla trasformazione interiore e arriva alla diplomazia internazionale. . L’aggressività verbale e il discredito pubblico sono armi contro l’umanità. La misericordia verso ogni uomo sono il segno più grande dell’amore per ogni sua creatura. La pace è da costruire ogni giorno dinanzi ai numerosi squilibri e alle ingiustizie che conducono, tra l’altro, a condizioni indegne di lavoro e a società sempre più frammentate e conflittuali. Un appello parte dunque da Tortoreto ad adoperarsi per porre rimedio alle disparità globali, che vedono opulenza e indigenza tracciare solchi profondi tra continenti, Paesi e anche all’interno di singole società. Per restare umani.
Eventi
1 GIUGNO PARTERRE DE ROIS A TORTORETO TRA LIBRI CONCERTI E SOLIDARIETA'