Ogni anno, il 25 Novembre, si celebra la Giornata internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, aumentando così la consapevolezza verso questa piaga e mettendo in luce gli sforzi per combatterla. A Teramo ne sarà protagonista in noto intellettuale Enzo Delle Monache che porterà in scena LUNEDI 25 NOVEMBRE alle ore 10,30 all'istituto Di Poppa e alle ore 16,30 le donne dei suoi libri in un recital che sarà presentato nella corte interna della biblioteca regionale "Delfico" per poi spostarsi il giorno dopo a L'Aquila. Delle Monache dunque si racconta in scena. Una scena nuda per mettere a nudo la violenza sulle donne. Il rapimento, il ricatto sessuale e psicologico, le botte: una costellazione di efferatezze che molti uomini compiono su molte, troppe donne. Ma la violenza non si ferma con l’atto in sé: prosegue subdolamente in un clima sociale che spinge all’omertà e alla vergogna, che fruga pettegolo nei dettagli imbarazzanti, che condanna infine la donna per “essersela cercata”. Uno squarcio oltre le pareti domestiche, oltre la saturazione mediatica priva di senso. Un canto ininterrotto sulla differenza di genere. Ma sempre con un bagliore di luce che anticipa il finale. Il testo ha preso forma grazie alla visione dei suoi 8 libri sul tema già carichi anche di commozione e coinvolgimento emotivo in cui cambiano continuamente i personaggi, rendendo evidenti, anche con passaggi di dolorosa immedesimazione, i meccanismi della tensione nata spesso dal nulla, motivazioni pretesto per l’aggressività irrazionale di lui e il tremore, gli assurdi sensi di colpa di lei con alcune situazioni che sintetizzano altri pensieri e stati d’animo, a volte contraddizioni all’interno del mondo femminile che dopo la violenza, l’aggressione, avverte più vasta la solitudine. Cronaca di tutti i giorni che quotidianamente si ripete in episodi di straordinaria disumanità che le leggi perverse dell’audience contribuiscono a ridurre all’insignificanza, a rendere ordinari, senza presa, privi di ascolto. E così il sonno della ragione, del senso critico, dell’indignazione, produce insensibilità mostruose, incapaci di ribellarsi, di immaginare ed esigere una convivenza diversa. Un lavoro teatrale che si propone con un forte impatto emotivo, affidato a volte a toni provocatori e che chiede allo spettatore di attraversare i luoghi e gli umori della violenza, di lasciarsi attraversare dai vissuti di corpi abusati, dilaniati, repressi, di avvertire fino in fondo la propria condizione disperata. La violenza fisica è spesso al centro di una violenza psicologica minuziosamente costruita . Una violenza subdola che tiene in trappola, imbavaglia. E così il sonno della ragione, del senso critico, dell’indignazione, produce insensibilità mostruose, incapaci di ribellarsi, di immaginare ed esigere una convivenza diversa. Leo Nodari
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Enzo Delle Monache lunedi 25 novembre in scena per il Premio Borsellino