La Società psicoanalitica italiana (Spi) SABATO 7 GIUGNO ALLE ORE 9,30 a Teramo nella sala "Silvio Spaventa" dell'UniTe festeggerà i suoi 100 anni di attivitàcon un importante consegno con relatori - tra cui il Presidente: dr. Ronny JAFFE’ - nazionali ed internazionali della S.P.I. che è parte dell’International Psychoanalytical Association fondata nel 1910 da Sigmund Freud,.
La scelta non è casuale se si pensa che fino al 1931 la società psicoanalitica italiana ebbe la sua sede proprio a Teramo e che a promuoverne la fondazione nel 1925 fu lo psichiatra Marco Levi Bianchini in quello che è oggi noto come l’ex ospedale psichiatrico. Con Edoardo Weiss e i alcuni suoi allievi, la società venne effettivamente costituita spostando la propria sede a Roma nel 1932. Dopo essere sparita dalla scena culturale italiana nel 1938, la Spi venne ufficialmente ricostruita nel 1947 sotto la presidenza di Nicola Perrotti. Attualmente la società, che si occupa di formare gli analisti attraverso un training, è presente su quasi tutto il territorio nazionale con undici centri di psicoanalisi.
100 anni sono passati. Nel ricordare l’evento, si cerca meno di commemorare un passato glorioso quanto di ritrovare l’emozione di un pubblico giovane e numeroso che intendeva, portare il più lontano possibile la straordinaria specificità della psicanalisi: un’esperienza della parola e sulla parola. Fino a quale punto ha potuto spingersi questa scommessa? Sarà stato questo pubblico all’altezza delle proprie attese? Le generazioni successive sono state sensibili a quelle prospettive, che cosa possiamo dire oggi dei diversi passaggi per quanto riguarda la trasmissione? I controlli di ogni ordine che tengono così tanto a inquadrare l’esercizio inclassificabile della psicanalisi sono riusciti a fare tacere l’entusiasmo che circolava allora. Gli organizzatori si propongono di ritrovare l’originalità dell’evento, anche con la vostra partecipazione.